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Scuola di sopravvivenza e avventura
   

Trofeo Giglio Rosso Pegaso 2011

Trofeo Giglio Rosso Pegaso 2011

In data 17/18 Settembre 2011 si è svolto presso il Poligono di Sassuolo il " Trofeo Giglio Rosso Pegaso 2011 " - " Memorial Caduti in Afghanistan " , gara nazionale di Tiro Operativo annualmente organizzata da UNUCI Firenze che ha visto la presenza di oltre 140 Tiratori tra militari , in assoluto la massima parte , ed anche civili. Domenica 18 al termine della esercitazione , dopo che è stato reso l' Onore ai Caduti.

Il Generale di Div. (r) Calogero Cirneco, Presidente di UNUCI Firenze e Delegato Regionale Toscano , ha assegnato per sorteggio davanti al folto numero di presenti il coltello commemorativo A.M.K. al Capitano (r) Giancarlo Ragusa della Brig. Par. Folgore .

In una foto presenti anche il Generale di Br. (r) Franco Rossi del Corpo degli Alpini , Vice Presidente di UNUCI Firenze , ed il C.le magg. Alessandro Camarrone, anima della Organizzazione del Trofeo

   
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Croatian Outdoor Survival School, the School that transform his dream to reality by becoming a pioneer of outdoor survival & bushcraft movement in Croatia.

   
Titolo: IL PITONE E LA BAMBINA Autore: Roberto Minini

Titolo: IL PITONE E LA BAMBINA
Autore: Roberto Minini
Formato: 13,5x21 cm
Pagine: 184
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-88028-20-0
Uscita: Settembre 2008

L’argomento
Africa calda, Africa affamata, Africa luminosa, Africa che chiede aiuto, Africa dei profumi, Africa che cerca il miraggio della sua pace. Ma è guerra!
Guerre combattute tra le case di città lontane dai veri luoghi dei conflitti e portate sugli schermi televisivi di tutto il mondo. Guerre in cui è difficile individuare il nemico e dove il nemico si maschera, diventa nebulosa, appare e scompare. Insomma, guerre non più guerre.
Dal dicembre del 1992 le truppe delle Nazioni Unite sono schierate in Somalia e con loro i nostri soldati; vivono, lavorano, volano, danno il loro aiuto, rischiano la vita tra le vie di Mogadiscio come lungo la Strada Imperiale, su fino a Belet Uen.
Agosto 1993, Febbraio 1994: sono i giorni di questa storia fatta di emozioni, riporti precisi, amicizie, dolori, scherzi e risate. È una storia che non da spiegazioni, va oltre la dimensione asettica di esperienze riportate, non fa analisi sui moti che regolano il pianeta, ma ci riporta coi piedi per terra verso i ristretti confini di questi uomini e delle loro giornate.
Ci fa sentire gli odori, ci permette di entrare nei cuori e nelle menti, ci consente di aprire una finestra su quello che vuol dire essere, oggi, un soldato di pace nel mondo, di capire quanto costa questo impegno, di quali sono le difficoltà per una telefonata a casa, di cosa è fatto il rumore dei colpi che ti passano sopra la testa, di percepire il sapore dell’avventura come il peso della lontananza o la noia della quotidianità.
È una storia vissuta che entra nella porta del romanzo, perché quei giorni si sono sedimentati, forse sono evaporati lasciando spazio ai ricordi ed alla fantasia ma il tutto si conclude sapendo che quello che è iniziato nell’agosto del 1993 continua oggi attraverso altri confini.

L’autore
Roberto Minini è nato a Buenos Aires nel 1960. Per il suo lavoro, nell’arco di quindici anni, ha partecipato, come pilota di elicottero a diverse operazioni di pace: in Africa come nei Balcani e, in anni recenti, in Iraq e in Afghanistan. La prima di tutte queste esperienze è stata la Somalia e come tutte le prime ha tracciato ricordi indelebili.
È sposato ed ha una figlia, vive e lavora a Pordenone, in Friuli.
Questo è il suo primo romanzo.

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